martedì 19 luglio 2011

Peperonata veneta



Da Artemisia

Ecco le semplicissime cose che fanno lieta la tavola. Mi chiedo quali siano i piatti del Redentore, quelli che i veneziani si portano in barca, nel bacino di San Marco, e che mangiano in allegria mentre aspettano i fuochi; penso al baccalà mantecato, ne parlo con Cucurbita Serenissima e lei mi dice: "Mai, si scomporrebbe! Piuttosto, una peperonata!"; cerco su web "peperonata veneta", rifletto, cucino. Buonissima è dir poco, per dolcezza, colore, festa, sorpresa felice di usar polenta in estate (e quando mai un veneziano smette di usarla).

Allora, da Artemisia:

Due peperoni rossi e gialli puliti dal torsolo e dai semi, tagliati in quarti, pelati con l'attrezzo che li pela finemente a crudo, tagliati a julienne non troppo fine; quattro cipolline fresche tagliate a rondelle, due spicchi d'aglio, tutto in padella con due cucchiaiate di olio d'oliva. Far stufare coperto a fuoco basso.

Aggiungere dieci minuti prima della fine (il tutto non va oltre la mezz'ora) una grande manciata di pomodorini spaccati, togliere l'aglio. Sale.

Buonissima tiepida o fredda. Servita con la polenta, nel nostro caso calda; ma anche fredda e grigliata.

Molte le variazioni: con le melanzane, per esempio. Io ho trovato ottima la versione cipolle - peperoni e stop.

4 commenti:

Puddin ha detto...

ricetta perfetta per la stagione. Qui a ponente magari con una bella focaccia salvia...P

artemisia comina ha detto...

sante focacce liguri, e il bellissimo aroma di salvia, che voglia pudinetta, un abbraccio.

Love at first bite! ha detto...

buonaaa!!! da oggi ti seguo! se ti va passa a trovare anche il mio blog! ciao

artemisia comina ha detto...

ben veuta, Love :))

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